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Conflitto in Ucraina e crisi energetica non fermano il turismo verso l’Italia

Aeroporto Marco Polo

Resta molto dinamico il traffico aereo negli aeroporti italiani che nei primi 8 mesi dell’anno hanno registrato oltre 64 milioni di passeggeri internazionali e più di 42 milioni di italiani (questi ultimi poco meno di quelli registrati nel 2019).

E le previsioni per la fine dell’anno sembrano confermare l’euforia: secondo i dati diffusi da Enit e Ministero del Turismo sono 663 le prenotazioni internazionali verso l’Italia nel mese di ottobre e già 182 mila per novembre e 142 a dicembre. E l’Italia si posiziona, relativamente al mese di ottobre, dopo la Spagna ma prima della Francia e della Grecia.

Sono i mercati tradizionali a far crescere la domanda verso il nostro Paese. Nel mese di settembre le prenotazioni sono state trainate da Stati Uniti (27%), Germania (13%) e Regno Unito (9%).

Più diversificati i mercati negli aeroporti della nostra regione: a Venezia prevalgono Francesi, Inglesi e Spagnoli, a Treviso il primo mercato è la Spagna, a Verona invece la Germania.

Interessante il dato relativo all’aeroporto di Venezia che si legge nella nota diffusa da SAVE, la società di gestione degli aeroporti del Polo aeroportuale del Nordest e che riguarda i voli su destinazioni a lungo raggio. Su queste rotte da inizio di anno si raggiunge un riempimento medio dell’83%, con 400mila passeggeri a bordo.

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