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Previsioni economiche dalla Commissione Europea

La commissione europea ha pubblicato a febbraio 2021 un paper sulle previsioni economiche europee, presentando un’analisi dei dati dell’anno passato e abbozzando prospettive e scenari di breve e medio termine.
Le prospettive a breve termine per l’economia europea sembrano più deboli di quanto era previsto, poiché il la pandemia ha rafforzato la sua presa sul continente. Tuttavia, la luce è ora apparsa alla fine del tunnel in cui l’economia europea è entrata quasi esattamente un anno fa, commenta il documento. Le campagne di vaccinazione acquistano slancio e la pressione sui sistemi sanitari diminuisce, vengono impostate misure di contenimento graduale. Si prevede quindi una ripresa dell’attività, ancora moderata nel secondo trimestre, ma di più vigorosa nel terzo, guidata dai consumi privati con ulteriore sostegno dal commercio globale.
Inoltre, l’accordo raggiunto tra l’Unione europea e il Regno Unito in base ai termini della loro futura cooperazione, ha ridotto il costo di
uscita del Regno Unito dal mercato unico e dall’unione doganale; mentre l’approvazione degli strumenti di recupero e resilienza sono destinati a sostenere gli Stati membri nel loro cammino verso una ripresa sostenibile. L’economia europea ha mostrato una notevole resilienza nella seconda metà dell’anno, in ripresa vigorosamente nel terzo trimestre. Nel complesso, si prevede ora che il PIL cresca del 3,7% nel 2021 e del 3,9% nel 2022 nell’UE. L’economia dell’UE raggiungerebbe il livello di produzione pre-crisi prima delle previsioni d’autunno, in gran parte grazie ad un più forte slancio previsto nella seconda metà del 2021 e del 2022. La velocità della ripresa varierà tuttavia in modo significativo nell’UE. Alcuni paesi hanno sofferto di più durante la pandemia di altri, mentre alcuni sono più dipendenti da settori come il turismo, che rischiano di rimanere deboli per qualche tempo. Di conseguenza, mentre alcuni Stati membri dovrebbero vedere la produzione economica tornare ai livelli pre-pandemici entro la fine del 2021 o all’inizio del 2022, si prevede che altri impiegheranno più tempo.
Queste proiezioni sono soggette a significative incertezze e rischi elevati, prevalentemente legati al evoluzione della pandemia e successo delle campagne di vaccinazione. Osservando la situazione su un lato positivo, il processo di vaccinazione potrebbe portare a un più rapido allentamento delle misure di contenimento e quindi a un più rapido e forte recupero. Inoltre, la forza del rimbalzo potrebbe sorprendere al rialzo trainato da un importante ottimismo post-crisi che scatenerà una domanda repressa più forte e progetti di investimento innovativi, grazie a risparmi delle famiglie storicamente elevati, bassi costi di finanziamento e politiche di sostegno.
E’ da considerare anche il rischio di cicatrici profonde nel tessuto dell’Europa sia per l’economia, che a livello sociale, inflitte dalla crisi protratta, attraverso i fallimenti, la disoccupazione di lunga durata, e disuguaglianze maggiori. Le incertezze intorno alle previsioni sono illustrate dall’analisi di scenario presentate percorsi alternativi per l’economia europea in base a diversi gruppi di ipotesi.

Un focus box sul turismo a pagina 8 descrive gli sviluppi intervenuti nel 2020 per identificare i modelli chiave emersi durante la pandemia, per aiutare a valutare le prospettive di ripresa del settore per il 2021.
Considerando che i dati Eurostat sui pernottamenti dei visitatori nel 2020 non sono ancora definitivi e complessivamente disponibili, l’analisi della Commissione Europea si basa su un set di dati in tempo reale relativi a 45 milioni di recensioni di clienti per 2.3 milioni di annunci di vacanze AirBnB nell’UE. Dati che evidenziano anche la distinzione tra le notti trascorse dai visitatori domestici e non residenti utilizzando la lingua di ogni recensione.

Il focus evidenzia inoltre l’incertezza di pianificazione e il possibile desiderio di evitare la folla, che sommato alla repressa domanda di viaggio, probabilmente si tradurrà in viaggi più spontanei nel paese di origine o verso destinazioni raggiungibili con l’auto. Pertanto, una ripresa relativamente più forte si ipotizza in un turismo costiero e rurale.

Il documento prosegue con informazioni, dati e grafici interessanti, che valgono una lettura complessiva.

Il report è disponibile nell’area documentale di questa piattaforma e puoi accedere direttamente cliccando qui al Paper della Commissione Europea.