Vi proponiamo un’analisi sull’andamento del turismo in Veneto nella Stagione Estiva 2026, tra consolidamento dei numeri e prospettive future. Qui il dettaglio dei dati.
Il Veneto nella top 25 “Best in Travel 2027” di Lonely Planet
Il Veneto è stato inserito tra le 25 destinazioni internazionali consigliate nella prestigiosa guida “Best in Travel 2027” di Lonely Planet. La selezione, curata da 450 esperti della casa editrice provenienti da tutto il mondo, premia la straordinaria varietà dei paesaggi regionali, gli angoli meno noti ed il ricco patrimonio enogastronomico del territorio. Nelle motivazioni ufficiali, la giuria ha evidenziato il ruolo strategico di Venezia come porta d’accesso ed elemento propulsore per diffondere i flussi turistici verso l’intero territorio regionale.
L’andamento turistico nella Stagione Estiva 2026
Alla luce delle straordinarie prospettive aperte sia dalla vetrina internazionale delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 sia dall’ingresso nella selezione di Lonely Planet, l’analisi del movimento turistico in Veneto nella Stagione Estiva 2026 permette di comprendere lo stato dell’arte del sistema turistico regionale, grazie ai dataset messi a disposizione dall’Osservatorio del Turismo Regionale Federato del Veneto, oltre che ai dati della Statistica Regionale.
Arrivi e Presenze
I dati statistici provvisori relativi al bimestre giugno-luglio 2026 quantificano un volume complessivo superiore a 5,8 milioni di arrivi e 23,3 milioni di presenze. Nello specifico, il mese di giugno 2026 ha registrato oltre 2,6 milioni di arrivi e 9,8 milioni di presenze, subendo un lieve calo rispetto all’anno precedente. Di contro, il mese di luglio ha mostrato una struttura solida e in tenuta, con oltre 3,2 milioni di arrivi e 13,5 milioni di presenze. Va tuttavia evidenziato come questo quadro debba essere interpretato considerando il forte margine di vantaggio accumulato a maggio, che ha assistito ad una crescita del 10% negli arrivi e quasi del 20% nelle presenze rispetto al 2025. Guardando alla tipologia ricettiva, nei primi due mesi dell’estate l’extra-alberghiero si conferma il vero traino della domanda, assorbendo il 66% delle presenze totali, mentre il comparto alberghiero conta per il 34%.
Occupazione alberghiera
I dati forniti da HBenchmark evidenziano, nel periodo compreso tra giugno e settembre 2026, un andamento differenziato dell’occupazione tra le diverse aree territoriali del Veneto. Le strutture ricettive per i cluster Città d’Arte e Mare hanno infatti registrato un leggero calo di occupazione, mentre si rileva un chiaro incremento di gradimento per le destinazioni più fresche del Lago e della Montagna, in linea con il trend delle coolcations. Ottimi anche i risultati dei campeggi di Mare e Lago, che registrano un tasso medio di occupazione superiore all’83% per entrambi i cluster, con picchi tra luglio e agosto rispettivamente del 95% e dell’89,6%. Di particolare rilievo sono i numeri in crescita registrati nel mese di settembre, che indicano un prolungamento sempre più considerevole della Stagione Estiva a favore delle temperature più miti del periodo autunnale, con aumenti significativi per le Città d’Arte, il Mare e la Montagna.
Spesa di turisti ed escursionisti
Tra giugno e settembre 2026, la spesa turistica ha registrato un ticket medio di 42 euro a visitatore. Il mercato domestico costituisce il 25,5% della spesa complessiva, lasciando il restante 74,5% alla componente internazionale, guidata saldamente da Germania e Austria. Il mese di luglio evidenzia come la spesa sia cresciuta in modo disomogeneo sul territorio regionale, a beneficio delle destinazioni montane, con l’Altopiano di Asiago 7 Comuni e le Dolomiti che hanno registrato una variazione percentuale rispettivamente del +15% e +18% rispetto al 2025.
Sentiment dei visitatori
Il sentiment generale rilevato da Data Appeal Mabrian tra giugno e settembre 2026 ha raggiunto per il Veneto il punteggio di 86/100, segnando un incremento di +0,5 punti rispetto all’estate 2025. L’analisi della reputazione online e delle tracce digitali rilasciate dai visitatori evidenzia come il 39,3% delle interazioni riguarda i Locali e la Ristorazione (con un sentiment di 87,6/100), seguiti dalla Ricettività (36,3% delle menzioni e sentiment di 83,6/100). La provenienza delle recensioni riflette fedelmente la composizione della domanda: italiani (28,6%), tedeschi (13%) e austriaci (6,4%), con la vacanza in coppia che si attesta come scelta prevalente (39%), seguita da famiglie (35,5%), viaggiatori individuali leisure e business (14%) e gruppi (12%).
Prospettive per la Stagione Autunnale e Invernale
Sulla base delle serie storiche ISTAT e dei dati sulle prenotazioni forniti da HBenchmark, il Veneto si proietta verso i mesi autunnali e invernali con prospettive di sostanziale stabilità. I dati previsionali per il periodo ottobre-dicembre 2026 evidenziano un andamento in continuità con l’anno precedente, anche se i dati messi a disposizione da Data Appeal Mabrian stimano per il trimestre autunnale un calo di saturazione sulle piattaforme OTA del 10% rispetto al 2025, a fronte di un leggero incremento della tariffa media. Dai dati HBenchmark emergono segnali positivi: le prenotazioni già consolidate in vista di ottobre mostrano ad oggi un tasso di occupazione che si avvicina al 70% nelle strutture ricettive delle Città d’Arte e del Lago, e al 50-60% in quelle di Mare, Terme e Montagna, confermando un generale prolungamento della Stagione Estiva. Per il periodo invernale, in attesa del consolidamento delle prenotazioni last minute per le festività natalizie, ci si aspetta un andamento pressoché simile a quello del 2025, in coerenza con la fisiologica stagionalità.

