Di seguito un’analisi multidimensionale per approfondire il turismo in Veneto nell’ultimo anno. Dai dati statistici di movimento turistico pubblicati da SISTAR, che confermano la crescita complessiva dei flussi, ai dati di reputazione, spesa e ospitalità, messi a disposizione da OTRF.
Flussi turistici, provenienza e tipologie ricettive
Il 2025 è il nuovo record storico delle statistiche del turismo in Veneto. Si chiude con dati superiori rispetto al 2024, con oltre 22 milioni di arrivi (+2,3%) e oltre 74 milioni di presenze (+0,9%). Questi i numeri della statistica regionale sul turismo in Veneto, consultabili attraverso l’ultimo numero di “Statiche Flash” e provvisori fino alla pubblicazione ufficiale da parte di Istat.
Il risultato è dovuto a un interesse in crescita sia da parte dei turisti italiani (+2,4% degli arrivi), sia dei turisti stranieri (+2,3%). Si evidenziano dati positivi sia per il comparto alberghiero (arrivi +1,2%, presenze +0,3%) sia per le strutture extralberghiere (arrivi +3,9%, presenze +1,4%). Gli alberghi accolgono la maggior parte dei clienti (56,8%), registrando il 41,4% dei pernottamenti complessivi.
I comprensori turistici
In tutti i cinque comprensori, che caratterizzano l’offerta veneta, si assiste ad un incremento degli arrivi e delle presenze. La maggior parte dei turisti giunge in Veneto per visitare una città d’arte, destinazione che ha registrato un +1,6% degli arrivi e un +0,9% delle presenze. I comuni costieri hanno registrato un +2,6% di arrivi e una sostanziale stabilità dei pernottamenti (+0,1%). Qui crescono sia gli stranieri che gli italiani, ma per questi ultimi la durata del soggiorno è per la prima volta inferiore alle 5 notti. Anche al lago la crescita dei turisti (+1,4%) e la più blanda delle presenze (+0,3%) indica una permanenza media in leggera riduzione (giunge a 2,3 notti per gli italiani e 5 per gli stranieri).
I buoni risultati delle destinazioni termali (arrivi +2,9%, presenze +0,8%) sono raggiunti grazie ad una crescita degli italiani che sopperisce ampiamente la riduzione degli stranieri. Complessivamente, è il comparto delle destinazioni montane a dimostrare la più importante crescita anno su anno, con oltre il 10% in più degli arrivi e quasi l’8% in più delle presenze, dove soprattutto i flussi internazionali fanno da traino.
Aree UNESCO
In coerenza con il trend regionale, anche l’area UNESCO del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene registra nel 2025 un aumento dei consensi (arrivi +7,3% e presenze +8,5%). L’interesse dei turisti si mostra in lieve crescita anche nell’area dei Colli Euganei, riconosciuta nel 2024 dall’UNESCO riserva Mondiale della Biosfera (arrivi +3,2%, presenze +0,8%).
Reputazione, spesa e canali di vendita
Grazie alle collaborazioni attivate dall’Osservatorio del Turismo Regionale Federato, sono a disponibili ulteriori dataset che consentono una lettura più completa del fenomeno turistico. Per l’anno 2025, il Veneto raggiunge complessivamente una reputazione online (sentiment) pari a quasi 86/100, in leggera crescita rispetto all’anno precedente.
I visitatori della nostra regione manifestano quindi un livello di gradimento medio-alto dell’offerta, a dimostrazione di una buona tenuta anche in piena stagione estiva. In particolare, gli aspetti più apprezzati risultano essere la qualità dei servizi, il coinvolgimento dell’esperienza di visita e la componente culinaria (fonte Data Appeal per OTRF).
Dai dati relativi ai canali di vendita, emerge che i turisti delle destinazioni venete nel 2025 hanno fatto soprattutto prenotazioni dirette in modalità offline (ad es. tramite gli uffici in loco o via telefono o e-mail); in seconda battuta, le prenotazioni sono state effettuate tramite i portali di intermediazione online OTA (ovvero le Online Travel Agency, quali Booking, Expedia, Airbnb), a seguire, tramite il sito web della struttura e altri canali, solitamente legati al supporto di agenzie viaggio o tour operator (fonte HBenchmark per OTRF).
Per il 2025, risulta inoltre che turisti ed escursionisti abbiano speso soprattutto nei comparti di ristorazione, abbigliamento e acquisto di generi alimentari, che da soli costituiscono quasi il 50% della visiting economy totale. Il valore dello scontrino medio registra una certa crescita durante i mesi estivi, in coerenza con la stagionalità dei flussi di visitatori (fonte Mastercard per OTRF).
