Di seguito la newsletter “Turismo: Tendenze & Prospettive – marzo 2026 parte II” realizzata in collaborazione con SL&A, che propone aggiornamenti costanti sul turismo. Si concentra soprattutto sulle previsioni basate su dati, studi e ricerche affidabili.
25 marzo. VERDI PER DAVVERO.
La direttiva del Parlamento europeo, recepita in Italia con il decreto legislativo 20 febbraio 2026, n. 30, mira a proteggere i consumatori da pratiche di commercializzazione ingannevoli e ad aiutarli a compiere scelte di acquisto più informate, aggiungendo all’elenco UE delle pratiche commerciali vietate una serie di azioni di marketing legate al cosiddetto greenwashing (ambientalismo di facciata) e all’obsolescenza precoce dei beni. Sarà vietato l’uso di indicazioni ambientali generiche come “rispettoso dell’ambiente o degli animali”, “verde”, “naturale”, “biodegradabile”, “a impatto climatico zero” o “eco”, se non supportate da prove.
La direttiva vieterà anche le dichiarazioni che suggeriscono un impatto sull’ambiente neutro, ridotto o positivo in virtù della partecipazione a sistemi di compensazione delle emissioni. Sarà regolamentato anche l’uso dei marchi di sostenibilità, data la confusione causata dalla loro proliferazione e dal mancato utilizzo di dati comparativi. Saranno autorizzati solo marchi di sostenibilità basati su sistemi di certificazione approvati o creati da autorità pubbliche. Il turismo ringrazia per questa ripulitura del fitto sottobosco.
24 marzo. GRIGI PER CASO.
Il 71% degli over 55 usa i social media, il 35% acquista online in autonomia, con un altro 8% che lo fa con l’aiuto di familiari o amici. La ricerca di POLIMI School of Management afferma che tra le competenze autodichiarate, il 59% si ritiene capace di usare app di messaggistica, il 53% sa effettuare ricerche online, il 43% gestisce la posta elettronica, il 37% i pagamenti digitali. Eppure, la familiarità con gli strumenti digitali non ha dissolto l’ansia da arretramento, se è vero che il 50% teme di poter essere svantaggiato o escluso da servizi essenziali se non riuscirà a restare al passo con l’innovazione. Gli over 55 italiani detengono circa il 60% della ricchezza privata del Paese, e una quota molto importante del tempo, per l’allungamento dell’aspettativa di vita rispetto alle generazioni precedenti, in cui il pensionamento coincideva con una fase relativamente breve. Praterie sconfinate per tempo libero e turismo.
16 marzo. IL LAVORO C’È, NEL TURISMO. MA A QUALI CONDIZIONI?
Per Unioncamere Excelsior si prevedono 479.000 assunzioni nel mese di marzo, con un calo del 2,7% rispetto a marzo 2025, e 1,5 milioni di assunzioni nel periodo marzo-maggio, con una diminuzione di 25mila unità (-1,6%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le assunzioni di marzo riguardano soprattutto i giovani under 30 e i contratti a tempo determinato (59,9%), seguiti da quelli a tempo indeterminato (19%) e dalla somministrazione (7,4%). I settori che hanno registrato un calo più significativo delle assunzioni sono il commercio (-6,8% rispetto a marzo 2025), il manifatturiero (-6%) e il settore primario (-2,6%), mentre il comparto turistico, alloggio e ristorazione fa eccezione, con circa 97.000 assunzioni previste a marzo (+3,5%) e oltre 347.000 nel trimestre (+3,2%). Il calo delle assunzioni deriva dalla difficoltà di conciliare domanda e offerta: secondo le imprese, le motivazioni principali sono la mancanza di candidati e l’assenza di competenze adeguate. Eppure, ogni anno migliaia di lavoratori italiani trovano impiego all’estero…viene da chiedersi se il problema sia davvero la mancanza di competenze, o piuttosto quello che viene offerto loro. Sono i lavoratori ad essere sbagliati?
marzo. TURISMO: PERCHE’ MI PIACE (O NO).
L’Università statale dell’Oregon ha misurato l’atteggiamento nei confronti del turismo da parte di cittadini con un diverso orientamento politico. A tutti piacciono i benefici economici e tutti riconoscono i costi sociali, primo tra tutti il traffico. Ma sul resto ci si divide: per i conservatori il turismo rischia di portare più criminalità, mentre per i progressisti i problemi sono il sovraffollamento e l’impatto sull’ambiente. Che l’overtourism sia di sinistra?
marzo. TURISMO: FINALMENTE SCOPERTO GRAZIE AI TOPI UN NEMICO SUBDOLO.
“Prima o poi capita a tutti: la prima notte fuori casa non si chiude occhio”. L’Università di Nagoya ha capito il perché: il cervello (delle cavie, ma probabilmente anche il nostro) in condizioni estranee e inusuali aumenta lo stato di allerta per proteggerci dai pericoli. Alla faccia delle promesse di relax.
