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TURISMO: Tendenze & Prospettive – giugno 2026 parte II

Di seguito la newsletter “Turismo: Tendenze & Prospettive – giugno 2026 parte II” realizzata in collaborazione con SL&A, che propone aggiornamenti costanti sul turismo. Si concentra soprattutto sulle previsioni basate su dati, studi e ricerche affidabili.
22 giugno. VENEZIA WHATEVER IT TAKES.

La città ha avviato una discussione sull’aumento del costo giornaliero del biglietto d’ingresso per i visitatori non residenti, immaginando di portarlo a 50 euro, cinque volte di più rispetto a quanto si paga attualmente. Nel 2024, dopo diversi rinvii dovuti al Covid, Venezia ha finalmente introdotto un pedaggio giornaliero compreso tra i 5 e i 10 euro a persona. Tale importo viene applicato solo nei periodi di alta stagione. Quest’anno si prevede che sarà richiesto solo per sessanta giorni, principalmente quelli con il maggior numero di visitatori. C’è però un problema: il provvedimento non ha scoraggiato le visite, e perciò nei giorni di punta la città riceve ancora fino a ottantamila turisti, mentre la popolazione è di appena sessantamila abitanti. Il ticket ha portato soldi ma non ha raggiunto i suoi obiettivi. Da qui l’aumento che si sta prendendo in considerazione. I critici affermano che questa misura pone fine alla libertà di movimento, perché richiede il pagamento di tale somma per accedere a un luogo pubblico. Il sistema non prevede ingressi fisici né biglietterie. I viaggiatori devono pagare online e, in qualsiasi momento, un dipendente comunale può chiedere loro di mostrare il codice QR presente sul proprio telefono cellulare, fornito al momento della registrazione. Ma i temi veri non sono solo i diritti, quanto la crisi della teoria microeconomica, che prevede l’elasticità della domanda al prezzo. Qui infatti si rischia che il “prodotto Venezia” venga riguardato come un genere ostentativo, e quindi il suo prezzo (più alto) non sia tanto un deterrente, quanto un invito. Briatore, ci vorrebbe! 

19 giugno. ITALIA, TU MI PIACI, TU MI PIACI TANTO!

Ci confermiamo la destinazione turistica più attrattiva d’Europa, o meglio “in Europa”. Il 54% degli europei, infatti, ci indica come meta preferita per le prossime vacanze estive, davanti a Spagna (51%), Grecia (46%), Francia (41%), Croazia (34%) e Regno Unito (30%). L’attrattività dell’Italia supera ampiamente la media europea tra gli spagnoli, che esprimono un gradimento del 61%, tra i polacchi (60%), tra i cittadini dell’Europa meridionale (62%) e dell’Europa centro-orientale (60%). Tanto emerge dai dati di un focus su “Le vacanze estive degli europei”, realizzato da Confturismo Confcommercio in collaborazione con SWG&PollingEurope. All’interno di una ristretta lista di Paesi, l’Italia è considerata il posto più interessante da visitare, la Spagna il posto con il miglior clima, la Grecia il più autentico. Ad attrarre gli europei nel nostro Paese sono soprattutto le grandi città storiche (46%), i musei e i siti archeologici (31%), ma anche scoprire le tradizioni e il folklore italiano (tra le tre cose preferite dal 24% dei viaggiatori europei) e immergersi nei cammini lenti all’interno della natura (22%). Tu mi piaci vera, tu mi piaci lenta.

19 giugno. ALL’OMBRA DELLA CULTURA SI STA FRESCHI.

L’Osservatorio Big Data e Luoghi della Cultura della Fondazione Delphos segnala tre (belle) tendenze: su un campione omogeneo di 173 istituti, gli ingressi registrano un incremento dell’11,6%, raggiungendo gli 8,6 milioni di accessi effettivi; si consolida il trend al rialzo dei prezzi medi, trainato dai biglietti ridotti (+9,2%), seguiti dai pass/abbonamenti (+7%) e dai titoli interi (+6%). Sul fronte dei pagamenti, la transazione online tocca il 40% del totale transato, contraendo l’uso del contante che scende sotto la soglia del 15% (14,7%); il monitoraggio delle transazioni online conferma il primato dell’Italia, che rappresenta circa il 30% del turismo culturale nei primi mesi dell’anno 2025: quindi ben il 70% sono stranieri. Tra questi, il Regno Unito consolida la prima posizione (11,8%), staccando gli Stati Uniti che scendono al 7,2%. Novità assoluta: la Cina entra nella top 10 dei mercati di provenienza (1,8%). Con la cultura si mangia in tanti.

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26 giugno. PENSIERO O CALCOLO? FILOSOFIA O PROGRAMMAZIONE? 
8 giugno. ROMA CAPUT DOMUUM.
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