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Linee guida regionali 2026: un nuovo modello per il turismo in Veneto

Governance multilivello, continuità operativa e gestione data-driven al centro della strategia regionale presentata al territorio. Qui quanto emerso dal confronto con le destinazioni.

In questi mesi il Tavolo di Coordinamento tra Regione del Veneto, Unioncamere del Veneto e le 17 OGD/DMO del Veneto ha avviato un ciclo di incontri con le destinazioni del territorio, finalizzati ad indirizzarne l’evoluzione strategica attraverso la presentazione delle linee guida regionali 2026. Con i nuovi Indirizzi operativi, standard e buone pratiche per il Turismo in Veneto, il sistema regionale si propone di guidare la transizione delle Organizzazioni di Gestione della Destinazione (OGD) o Destination Management Organization (DMO) da meri tavoli di concertazione a forme di presidio strutturato della destinazione, con governance chiara e stabilità gestionale.  

Nuovi indirizzi operativi per le destinazioni venete

La direzione di questo percorso viene tracciata dalle nuove disposizioni della Giunta Regionale, attraverso la DGR n. 114/2026 con il rispettivo Allegato A e la DGR n. 241/2026, specifica sui nuovi standard minimi per le attività di informazione e accoglienza turistica. Pubblicate la scorsa primavera, le DGR delineano un quadro organico ed omogeneo per l’intero sistema turistico veneto, superando la frammentazione dell’offerta a favore di una visione più integrata. Il modello adottato si basa su una governance multilivello, ovvero una collaborazione sistemica fra i tre livelli previsti, ciascuno con specifiche competenze, in una logica di ottimizzazione di risorse, economie di scala e coerenza nei risultati. 

Ruoli e funzioni possono essere così riassunti: 

  • livello regionale: legislazione e organizzazione turistica, programmazione strategica, Osservatorio del Turismo, branding, incentivi a destinazioni e imprese, sviluppo dei prodotti, coordinamento della rete IAT e Infopoint, promozione sui mercati di lungo raggio; 
  • livello di area vasta in capo alle DMO territoriali: programmazione strategica del proprio ambito, governance e gestione della destinazione, business intelligence, formazione, organizzazione e gestione dei prodotti, destination branding di destinazione, coordinamento e gestione della rete IAT e Infopoint del proprio ambito, promozione sui mercati di corto-medio raggio, promo-commercializzazione avanzata; 
  • livello territoriale, sotto-ambito di destinazione: informazione, accoglienza, partecipazione alla costruzione dei prodotti, primo livello di promo-commercializzazione.

Per garantire la maturità organizzativa delle OGD/DMO, risulta necessaria una continuità delle finanze, per una programmazione di medio-lungo periodo, del management, per assicurare coerenza strategica nel tempo, ma anche dell’organico, per valorizzare il capitale umano e consolidare le competenze sul territorio.

In parallelo, le linee guida ridefiniscono il ruolo dei servizi di informazione e accoglienza turistica, considerati veri e propri pilastri strategici fondati sulle relazioni e sulla reputazione della destinazione. Inoltre, l’intero modello si orienta verso un approccio data-driven, valorizzando l’integrazione con il Destination Management System (DMS), l’Osservatorio del Turismo Regionale Veneto Federato (OTRF), le dashboard di destinazione e l’uso consapevole della business intelligence. Infine, il concetto di governance multilivello è applicabile anche alla costruzione dei prodotti turistici e alle attività di promozione, in cui sono definiti i ruoli e le competenze dei vari livelli per una gestione integrata e coerente dell’offerta, in grado di intercettare in modo efficace i mercati obiettivo.

Il calendario degli incontri 

Il ciclo di incontri, che ha visto la presenza del Vicepresidente della Regione del Veneto e Assessore al Turismo Lucas Pavanetto, affiancato dai tecnici della Direzione Turismo e Marketing Territoriale, di Unioncamere del Veneto e di esperti del settore, ha toccato nel corso della primavera e dell’inizio dell’estate alcune destinazioni del territorio:

  • Fondazione Marca Treviso (Treviso, 7 maggio 2026)
  • Verona & Garda Foundation (Lazise, 11 maggio 2026) 
  • Terre Vicentine – Pedemontana Veneta e Colli (Vicenza, 15 giugno 2026 mattina)
  • Fondazione Asiago 7 Comuni (Asiago, 15 giugno 2026 pomeriggio)
  • Padova – Terme e Colli Euganei (Selvazzano Dentro, 18 giugno 2026)

Il programma di confronto con le OGD/DMO riprenderà al termine della stagione estiva: in autunno le presentazioni delle linee guida regionali proseguiranno con ulteriori appuntamenti dedicati alle altre destinazioni del Veneto, completando così la copertura dell’intero territorio regionale.

Le principali novità dal territorio
  • Treviso ha segnato una svolta fondamentale con l’adozione della Fondazione di partecipazione come modello organizzativo per la DMO Marca Treviso, garantendo stabilità gestionale e forte valorizzazione del capitale umano nello sviluppo del Destination Management Plan.
  • Il territorio di Verona e Lago di Garda Veneto si conferma un avanzato laboratorio di governance multilivello, in cui le due OGD operano attraverso un unico soggetto attuatore, la Destination Verona & Garda Foundation, coordinando in modo integrato i quattro marchi d’area di Lessinia, Valpolicella, Terre del Soave e Pianura dei Dogi.
  • Nel padovano, oltre a un ruolo forte delle due OGD, si evidenzia la nascita della nuova Fondazione Turismo Padova Terme Euganee, promossa per integrare l’offerta del Bacino Termale Euganeo con l’attrattività culturale di Padova e dei suoi due siti UNESCO, estendendosi alle aree dell’Alta Padovana, Saccisica e Città Murate.
  • Nel vicentino si registra la costituzione della Consulta Turismo del Territorio, con la creazione di un Destination Management Plan unitario e del portale Visit Lands of Vicenza comune alle tre OGD, esito del bando FESR 1.2.4 Smart Tourism Destination; a ciò si affianca la nascita della Fondazione per il Turismo Asiago 7 Comuni, pensata per valorizzare l’identità dell’Altopiano, l’outdoor e la storia in sinergia con il sistema provinciale.

In sintesi, il percorso promosso dal Tavolo di Coordinamento del Veneto dimostra come la capacità di fare rete e di strutturare la governance locale rappresenti il vero fattore determinante per trasformare le ricchezze territoriali in un sistema turistico competitivo, sostenibile e all’avanguardia.

Clicca qui per vedere la presentazione completa delle linee guida regionali 2026. 
Scopri di più sulle nuove disposizioni regionali, consultando:
DGR n. 114/2026 (Indirizzi operativi per OGD/DMO) e Allegato A
DGR n. 241/2026 (Nuovi standard minimi su informazione e accoglienza turistica).