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TURISMO: Tendenze & Prospettive – luglio 2026 parte II

Di seguito la newsletter “Turismo: Tendenze & Prospettive – luglio 2026 parte II” realizzata in collaborazione con SL&A, che propone aggiornamenti costanti sul turismo. Si concentra soprattutto sulle previsioni basate su dati, studi e ricerche affidabili.
26 luglio. IL BOOM DEGLI AFFITTI BREVI È GIÀ FINITO?
È possibile che la ”bolla”, sotto i colpi di regolamenti e obblighi normativi, inizi a mostrare segni di sgonfiamento. Lo dice AIGAB con riferimento a Roma, che conta 22 mila abitazioni in offerta (calate del 4%), la cui domanda, passato il Giubileo, scende del 6% al mese. Ma lo dice anche il gigante CleanBnB, forte di oltre 3 mila appartamenti, che in un anno ha visto calare del 2% i pernottamenti, cioè le vendite in quantità. Il valore dei 61.527 soggiorni gestiti, invece, cresce del 3%, sottolineando un mercato in fase di selezione e sofisticazione, che rappresenta ormai una componente strutturale del turismo. Quel che s’avanza è uno strano soldato.    
22 luglio. CERCASI ITALIA DISPERATAMENTE.
I dati di SiteMinder e Booking.com per l’estate 2026 registrano il +5,9% di prenotazioni e il +6,3% di notti vendute. I flussi verso l’Italia sono trainati principalmente dagli ospiti internazionali (l’85,1%). Il mese più desiderato sarà settembre (+15,8% di prenotazioni), con tariffe medie vicine ai 330 euro. Si registra un forte balzo delle prenotazioni verso Spagna e Germania; Italia e Francia crescono invece di pari passo del 6%. L’Italia risulta, però, la meta più cercata al mondo per il mese di agosto, con la Puglia in cima alle preferenze. Ma al momento si parla di ricerche online: se son rose fioriranno, altrimenti disdette pioveranno.
21 luglio. LA POVERTÀ ESISTE ANCORA, MADAMA LA MARCHESA!
Secondo una ricerca della Fondazione Openpolis, nel 2025 il 33,2% delle famiglie italiane con un figlio minore non ha potuto permettersi una settimana di vacanza lontano da casa. Questa percentuale si attesta al 31,5% per i nuclei con due figli, ma schizza al 53,3% quando ci sono tre o più figli. Si tratta di valori in crescita rispetto all’anno precedente, con un aumento di 5,1 punti percentuali per le famiglie con un figlio e di 8,9 punti per quelle più numerose. Storicamente, il picco massimo di difficoltà si era registrato nel 2012, quando il 61% delle famiglie numerose dovette rinunciare alle ferie. Le situazioni più critiche riguardano le famiglie monoreddito con a carico figli piccoli (sotto i 6 anni). Tra il 2015 e il 2022 questo indicatore è aumentato in 1.242 comuni italiani e diminuito in 1.098 (+13%). È una forma di deprivazione economica, ma non solo: alimenta direttamente il fenomeno della povertà educativa, limitando lo sviluppo, l’apprendimento e la socialità dei minori.
20 luglio. CARO MI COSTI, CALDO MIO.
Confesercenti ha provato a stimare gli impatti dell’innalzamento delle temperature sull’economia italiana, parlando di una nuova “tassa climatica” per le PMI del turismo. Il caldo estremo, infatti, provoca un calo della produttività e un aumento delle assenze dei lavoratori. Le imprese del turismo all’aperto sono le più colpite, mentre sale la richiesta di sale climatizzate e ambienti freschi da parte dei consumatori. Di conseguenza, i maggiori costi si tradurranno in spese tra i 2 e i 4 miliardi di euro per gli imprenditori nei prossimi 12 mesi, con voci di costo imputabili agli impianti di climatizzazione, al fotovoltaico, alle schermature, alla riqualificazione energetica degli immobili, che si sommeranno ai costi indiretti per un totale di oltre 12 miliardi di euro. A quando la traslazione sullo scontrino: “supplemento fresco”?
16 luglio. VACANZE CON UN OCCHIO AL CONTO.
Un’ampia indagine YouGov su oltre 14 mila adulti europei afferma che l’11% non viaggerà quest’estate per il caro bollette, con picchi del 15% in Germania e Francia. Il prezzo condiziona il 31% delle scelte totali e ben il 37% dei giovani (18-34 anni), spingendo verso viaggi più brevi e domestici. Il 30% farà vacanze brevi nel proprio Paese e il 16% in Europa, mentre il 6% ha rinunciato a un lungo viaggio intercontinentale. I fattori geopolitici influenzano il 12% dei viaggiatori e la sicurezza incide sul 10% complessivo. Nonostante le crisi, 1 persona su 5 decide la meta solo per spuntare una destinazione dalla propria lista dei desideri. Sullo stesso tema, sempre YouGov si esprime sulle scelte di viaggio degli italiani: il 27% non partirà per le vacanze estive, un valore in crescita rispetto al 2025. Gli italiani non guardano positivamente al futuro a causa del contesto economico e politico, sono orientati a contenere le spese e giudicano economicamente onerosa anche una vacanza domestica: il 47% di coloro che viaggiano all’estero lo fa perché percepisce la meta meno cara dell’Italia. Secondo Federalberghi-Tecnè, saranno oltre 36 milioni gli italiani in vacanza questa estate, con l’87% dei vacanzieri che viaggerà in Italia (il 75% in località balneari) e il restante che andrà in destinazioni estere vicine. Si stringe il raggio, non solo la cinghia.

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28 luglio. NUOVI BISOGNI, NUOVE POVERTÀ. IL DIRITTO AL FRESCO E AL CIBO SANO.
Luglio. CATTIVE ABITUDINI.
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