Di seguito la newsletter “Turismo: Tendenze & Prospettive – luglio 2026” realizzata in collaborazione con SL&A, che propone aggiornamenti costanti sul turismo. Si concentra soprattutto sulle previsioni basate su dati, studi e ricerche affidabili.
10 luglio. INSERIRE CODICE PRIMA DI OPERARE.
Sulla scia delle altre regolamentazioni delle imprese del settore avvenute più o meno di recente, la FIAVET ha annunciato l’uscita della nuova piattaforma “Bdav – Banca dati agenzie di viaggio e tour operator”, pensata per limitare fortemente l’abusivismo (si stimano circa 38 mila attuali soggetti “abusivi” o quantomeno non titolati, e poco più di 7 mila agenzie regolari) e garantire trasparenza del mercato e tutela della concorrenza. La Bdav prevede l’assegnazione alle agenzie di viaggio e tour operator che sono in regola con i requisiti di legge di un codice identificativo nazionale, che dovrà essere prontamente esposto in tutte le attività di promozione e comunicazione. Detto fatto, o meglio: il da farsi necessario è ora demandato a una spedita integrazione tra le banche dati del Ministero, delle Camere di Commercio e dei Comuni per garantire l’auspicato funzionamento dello strumento. Il contenitore c’è, ora tocca riempirlo.
8 luglio. ITALIA NONOSTANTE TUTTO.
Il turismo europeo cresce nel secondo trimestre 2026 (+5% di arrivi e +4,8% di presenze) nonostante l’instabilità geopolitica ed economica, vedendo primeggiare l’Europa settentrionale (+10%) e i paesi del Mediterraneo. Secondo i dati di European Travel Commission, a tirare la volata sono Grecia (+38%), Italia (+21%) e Malta (+16%), mentre soffrono Cipro (-17,9%) e Turchia (-2,1%) per la vicinanza al conflitto in Medio Oriente. Sebbene la spesa in Italia cresca meno dei volumi (+4,3%), i dati del Viminale sul primo semestre confermano la solidità nazionale con un +4,4% di arrivi complessivi, spinti dagli stranieri. Il Ministero del Turismo consolida il primato dell’Italia per l’estate 2026, posizionandola in cima alle preferenze europee grazie a un +26% nelle ricerche aeree e a un +10% delle prenotazioni estive rispetto al 2025. Alla faccia del “troppo”.
8 luglio. CINQUE STELLE VOLANTI.
Il giornalista Alessandro Fiorentino su ”l’Albergo” constata che l’Italia si conferma tra i leader in Europa nel settore luxury hospitality, seconda per numero di strutture a 5 stelle e con un tasso di crescita delle presenze del +9,2% annuo tra il 2008 e il 2024, rispetto a una media europea del +5,2%. Il segmento di alta gamma, con i suoi 745 hotel (circa il 2% del totale degli alberghi italiani), è in espansione e genera circa il 20% del fatturato alberghiero nazionale, attirando 2,5 miliardi di euro di investimenti nel 2025, un terzo dei quali nelle destinazioni di maggior prestigio come le grandi città, Capri, il Lago di Como e la Versilia. Piove sul bagnato? Poi non ci lamentiamo!
4 luglio. LAVORO: POCHE LUCINE IN UN MARE DI OMBRE.
I dati recentemente diffusi da Confindustria Alberghi raccontano un Paese in cui le assunzioni nel settore turistico sono il traino dell’occupazione italiana, con retribuzioni in linea con gli altri settori: 21 mila euro annui lordi per un livello D1, 34 mila per un livello A1, 60 mila per un General manager, oltre i 50 mila per un Hotel manager o per un Executive chef, ecc. Sfortunatamente, la realtà è ben più dura. A un aumento tendenziale del numero dei lavoratori corrisponde nella maggior parte dei casi una bassa qualifica: il 92% degli addetti sono operai o apprendisti, contro una media del 57% di tutta l’economia (dati INPS). Di conseguenza, i salari che ricevono i lavoratori del turismo sono in media meno della metà di quello di un dipendente medio italiano (11,4 mila euro l’anno vs 24,5 mila euro l’anno, sempre dati INPS). Con il 52% dei lavoratori impiegati che hanno un contratto di lavoro part-time (27% nella media di tutta l’economia, ancora dati INPS), il turismo ha anche una fortissima componente di precarietà e di irregolarità: il 31% dei lavoratori in nero accertati dall’Ispettorato del lavoro nel 2024 ha riguardato le imprese di alloggio e ristorazione. Quindi, chi ha ragione?
2 luglio. TURISTI SUI BANCHI.
“Skilliday” è la nuova definizione che compare tra i neologismi coniati per interpretare le tendenze dei consumatori del turismo, talvolta in maniera molto aderente alla realtà, altre volte un po’ meno. Secondo una ricerca di Mastercard, si sta affacciando, a livello europeo, la propensione ad organizzare una vacanza che unisca il riposo al tempo libero dedicato ad acquisire nuove competenze. Così, il 53% degli italiani, in linea col dato europeo, vorrebbe far uso del viaggio per scoprire passioni o fare esperienze formative come imparare una lingua, migliorare nella pratica di uno sport, imparare un’attività legata all’artigianato. Un’opportunità di mercato per le destinazioni minori e per la destagionalizzazione? Ma, soprattutto, una forma di intrattenimento o una nuova famiglia di prodotti?
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8 luglio. TUTTI SOBRI, TRA POCO.
7 luglio. CHI VUOL ESSER LIETO, SIA. A TUTTE LE ETÀ.
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