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Oltre le perturbazioni – giugno 2026

Da una panoramica dei cambiamenti nel trasporto aereo internazionale ai più recenti dati sui voli del Polo Aeroportuale Nordest, resi disponibili grazie alla collaborazione con SAVE.
La resilienza del trasporto aereo

Un’industria forte e resiliente: è così che il recente “Global Market Forecast 2026-2045” di Airbus definisce il trasporto aereo. La domanda, infatti, resta salda e si dimostra capace di superare ogni perturbazione. A luglio 2026 la situazione dell’operatività aerea in Medio Oriente è quasi in completa remissione, nonostante il perdurare della crisi. 

Cambiamenti in atto e previsioni future

Ad uno sguardo più avanti nel tempo corrispondono alcuni fenomeni già individuabili in questo momento. I flussi di traffico stanno subendo cambiamenti strutturali a causa dello spostamento dell’economia verso la regione Asia-Pacifico, dell’aumento della migrazione internazionale che incrementa i viaggi per visite a parenti e amici e dell’evoluzione delle abitudini dei passeggeri. Le stime fanno riferimento a un traffico aereo globale in ascesa, più che raddoppiato entro il 2045, e a un settore che diverrà sempre più flessibile e resistente agli shock macroeconomici e geopolitici, con aumenti annuali previsti del +3,9% nei prossimi vent’anni.

Il ruolo dell’AI

Un’altra grossa trasformazione del settore riguarda i numerosi investimenti in tecnologia, come l’Intelligenza Artificiale, la biometria e la digitalizzazione, ai fini del miglioramento dell’efficienza, della riduzione dei costi e della gestione dell’aumento dei passeggeri. Tra le innovazioni tecnologiche negli aeroporti, l’AI sta avendo molteplici impieghi: ottimizza le operazioni, automatizza la gestione dei bagagli e il controllo delle frontiere, utilizza sistemi predittivi per ridurre tempi e costi. 

Limiti e performance

Tuttavia, come confermato da più parti, permangono i limiti nella catena di fornitura degli aeromobili: una situazione che non riesce a tenere il passo con la domanda (specialmente per le consegne dei modelli più grandi “widebody”, che restano bloccate al 65% dei volumi) e che accresce le difficoltà legate all’invecchiamento medio delle flotte (15,1 anni), che a sua volta fa lievitare il mercato delle manutenzioni e frena il processo di decarbonizzazione.

Nonostante ciò, il settore procede a vele spiegate e, a livello internazionale, si registrano ottime performance. Tra gli aeroporti più trafficati nel 2025 abbiamo Atlanta (106 milioni di passeggeri), Dubai (95 milioni di passeggeri) e Tokyo Haneda (92 milioni di passeggeri). Il primo scalo europeo in classifica è Londra Heathrow.

I risultati positivi del Polo Aeroportuale Nordest

Anche nel contesto veneto emerge un quadro di grande successo. Nel primo semestre 2026 gli aeroporti del Nordest hanno registrato oltre 9,5 milioni di passeggeri (+7% sul 2025), di cui quasi 2 milioni nel solo mese di giugno (+5%). Venezia ha guidato la crescita con quasi 6 milioni di viaggiatori nei primi 6 mesi dell’anno (+7,8%), trainata dall’81% di traffico internazionale (soprattutto spagnolo). Treviso ha mantenuto la stabilità con oltre 1,57 milioni di passeggeri complessivi (+0,9%), collegando 50 destinazioni in 22 paesi diversi. Verona ha mostrato lo sviluppo maggiore raggiungendo oltre 1,96 milioni di passeggeri nel semestre (+9,6%), con una forte spinta del traffico internazionale (+13%).

È di casa nostra anche la notizia della nuova nomina di Lorenza Maggio a CEO di Brussels Airlines; ex responsabile delle strategie di Ita Airways, è la prima donna italiana a capo di una compagnia aerea.

Per approfondimenti consulta qui la nota mensile di SAVE