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Crescono gli arrivi internazionali negli aeroporti veneti – agosto 2026

Da una panoramica del trasporto aereo europeo ai più recenti dati sui voli del Polo Aeroportuale Nordest, resi disponibili grazie alla collaborazione con SAVE.
La crescita del turismo in Italia

Secondo i dati recentemente diffusi dal Ministero del Turismo, l’andamento dei flussi turistici in estate (periodo di riferimento 15 giugno-15 settembre 2026) ha seguito una direzione di crescita sia sul fronte domestico che su quello internazionale, segnando aumenti negli arrivi e nelle presenze e suggerendo un incremento della permanenza media degli stranieri in Italia. L’analisi della saturazione delle strutture ricettive attraverso le OTA è pari al 61,8% su base nazionale, con il Veneto che registra uno dei livelli più alti tra le regioni, pari al 65,6%. Anche per settembre si calcolano tassi di saturazione in crescita di circa il 2% sull’anno precedente (56,2%), specialmente in Veneto, che esprime il valore più elevato (59,2%).

Passeggeri in aumento nel Polo Aeroportuale Nordest

Valori che si rispecchiano in quelli evidenziati da SAVE, riguardanti il traffico aereo negli aeroporti del Nordest. Tra giugno e agosto, infatti, gli aeroporti di Venezia, Treviso e Verona hanno gestito oltre 6 milioni di passeggeri, crescendo complessivamente dell’8%.

L’aeroporto di Venezia si conferma il terzo scalo intercontinentale italiano, con una movimentazione di quasi 4 milioni di passeggeri nel solo periodo estivo e una crescita dell’11% rispetto al 2025. Nel mese di agosto ha raggiunto record giornalieri di oltre 40 mila viaggiatori in arrivo e in partenza, con grosse quote di passeggeri in viaggio da e per gli Stati Uniti e una crescente fetta di passeggeri movimentati sulle rotte da e per la Cina. A Treviso, in estate, i mercati stranieri più rappresentativi sono stati la Spagna, la Romania e l’Albania, mentre Verona vede aumentare i flussi inglesi e tedeschi, oltre a quelli domestici.

Gli investimenti e le sfide in arrivo

Il settore aereo resta altamente competitivo, un pilastro dell’economia a livello europeo, connesso a circa 15 milioni di posti di lavoro e a un contributo economico stimato in 1.110 miliardi di euro. La domanda è in crescita e gli aeroporti sono sempre più trafficati. La previsione di investimenti nei prossimi 10 anni è pari a 100 miliardi di euro, che saranno dedicati a riqualificare, potenziare e realizzare ex novo gli hub europei, sebbene destino preoccupazione gli investimenti richiesti dalla transizione ecologica, una sfida che, insieme a quella dell’innovazione tecnologica, riguarderà il prossimo futuro dell’industria dell’aviazione.

Per approfondimenti consulta qui la nota mensile di SAVE